L'andrologo per chi diventerà grande

La mancanza di una adeguata educazione sessuale, insieme all'abolizione della visita di leva, rendono i nostri figli fortemente vulnerabili. Modelli scorretti e falsi miti si sostituiscono ad una corretta educazione sessuale. Crescere sani è più facile se si è accompagnati dall'andrologo.

L'andrologo per l'uomo maturo

Anche nel XXI secolo l’uomo adulto ha paura di ammettere le proprie problematiche sessuali ed è per questo che impiega in media ben due anni per confessare i propri problemi. L’ANDROLOGO, il ginecologo del maschio, lo assisterà nella risoluzione dei suoi problemi.

Il piacere della sessualità al femminile

I disturbi sessuali femminili sono molto diffusi, e spesso non vengono riconosciuti per la loro reale importanza sia in relazione alla qualità della vita di una donna sia per quella di una coppia. Per trovare soluzioni ai problemi di soddisfazione sessuale femminile e di coppia ci vuole lo specialista di riferimento: l'andrologo.

L'andrologo per chi ha i capelli bianchi

Nell'uomo che invecchia non esiste una vera e propria andropausa, ma esiste una progressiva regressione di alcune funzioni organiche, tra cui quella sessuale. L'andrologo può aiutare a capire che il sesso non ha età e non si è mai troppo vecchi per essere felici.

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Apparato genitale femminile

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La visita andrologica

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Dottor Carlo Maretti

Specialista in Andrologia

Perfezionato in Sessuologia

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Jan 17 2017

Fecondazione: sì del Garante alla nuova disciplina sul consenso

Parere favorevole del Garante per la privacy sulla nuova disciplina per manifestare il consenso da parte delle coppie che intendono accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita. Lo schema del ministero della Salute sottoposto al Garante - spiega la Newsletter dell'Autorità - aggiorna il Regolamento sulla procreazione assistita del 2004 alla luce delle sentenze della Corte Costituzionale che hanno dichiarato l'illegittimità costituzionale di alcune norme della legge 40/2004, rimuovendo il divieto alla fecondazione eterologa e consentendo, in particolari circostanze, la crioconservazione degli embrioni. Le novità legate alle sentenze - spiega ancora il Garante - hanno reso necessario un aggiornamento della disciplina anche per quanto riguarda il trattamento dei dati delle coppie che si sottopongono alla fecondazione assistita, dei nati e dei donatori.

Per conformare pienamente lo schema ai principi e alle regole sulla protezione dei dati il Garante ha chiesto di apportare alcune modifiche, integralmente recepite dal ministero. Il ministero dovrà, in particolare, predisporre ed inserire nello schema di regolamento un nuovo modello di informativa e richiesta di consenso al trattamento dei dati personali, utilizzabile dalle strutture che praticano la fecondazione assistita (per la predisposizione del quale l'Autorità ha dato la sua disponibilità). Le coppie che accedono alle tecniche di procreazione di tipo eterologo dovranno inoltre essere chiaramente informate del fatto che i loro dati e quelli dei neonati saranno trasmessi al Centro nazionale trapianti per l'implementazione del registro nazionale dei donatori di cellule riproduttive a fini di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo.

Dec 05 2016

INFARTO CARDIACO E DISTURBI SESSUALI

Sebbene gran parte dei pazienti più giovani colpiti da infarto cardiaco acuto (Ima) facciano sesso a un anno dall'evento acuto, una donna su 15 e un uomo su 20 hanno elevate probabilità di ritardare o di non riprendere l'attività sessuale, secondo lo studio Virgo pubblicato su Jama Cardiology.

Di 2.802 partecipanti tra 18 e 55 anni, l'85,2% degli uomini e il 72,6% delle donne erano di nuovo attivi sessualmente dopo 12 mesi dall'infarto,  il sesso è stato valutato come abbastanza importante dal 92% degli uomini e dal 73% delle donne, ed estremamente o molto importante dal 45% e dal 24% di essi, rispettivamente. L'aspetto negativo è che a un anno dall'infarto il 59,4% delle donne e il 45,7% degli uomini riferiva mancanza di interesse e secchezza vaginale tra le prime e difficoltà di erezione o mancanza di interesse tra i secondi.

La conclusione è stata che se non affrontati, i problemi sessuali post-infartuali possono erodere il rapporto tra i partner influenzando anche a lungo termine lo stato di salute del paziente, dove nello studio si precisa che le persone che non avevano consultato il medico a proposito dei propri disturbi sessuali nel primo mese dopo l'infarto cardiaco acuto avevano più probabilità di ritardare o di non riprendere l'attività sessuale.

Nov 16 2016

INFERTILITA' NEI PAZIENTI ONCOLOGICI: LA RETE WEB E' UNO STRUMENTO PER PREVENIRLA.

Sono circa 30 gli italiani con meno di 40 anni che ogni giorno ricevono una diagnosi di cancro, che li espone al rischio di ridurre la probabilità di avere figli. La perdita della prospettiva della paternità o maternità a seguito dei trattamenti anti-cancro ha un impatto negativo sulle persone che vivono l'esperienza della malattia, e sui loro progetti futuri.

E' quindi indispensabile che questi giovani pazienti siano immediatamente informati sulle possibili tecniche per preservare la loro fertilità.Il periodo finestra tra il momento in cui il paziente riceve la diagnosi di tumore e l'inizio della terapia è l'unico spazio utile per la crioconservazione dei gameti e per questo la Società Italiana di Andrologia ha indicato sul suo sito web (www.andrologiaitaliana.it) i professionisti per singola regione che hanno le comptetenze per affrontare le tematiche riproduttive ed i riferimenti per le strutture sanitarie che operano nel settore. I

n questo modo sarà più semplice la scelta della struttura sia per gli oncologi che devono mettersi rapidamente in contatto con i medici della riproduzione, sia per i pazienti che possono disporre di maggiori strumenti decisionali.

Oct 10 2016

Miglioramento dell'attività sessuale nell'ipogonadismo tardivo dopo trattamento con testosterone gel

Di recente è stato pubblicato un ampio studio, controllato con placebo, effettuato su pazienti ipogonadici anziani. L'ipogonadismo dell'anziano è un'entità clinica caratterizzata da bassi livelli di testosterone totale, associati a sintomi quali disfunzione erettile, calo della libido e di erezioni mattutine. Se da un lato è noto che l'attività sessuale può diminuire con l'avanzare dell'età parallelamente alla diminuzione dei valori di testosterone che dopo i 40 anni si riducono di circa 1,5% /anno, dall'altro lato gli effetti della terapia con testosterone sulla funzione sessuale, in studi di intervento su popolazione anziana, erano risultati finora contraddittori.

Il trattamento con testosterone negli ipogonadici anziani, è ancora oggetto di dibattito, anche in considerazione della possibile presenza di comorbilità e degli effetti collaterali (progressione di carcinoma della prostata e della mammella, effetti cardiovascolari, apnee notturne, sintomi ostruttivi urinari).

Nello studio di Cunningham e collaboratori, sono stati reclutati 470 uomini di età > 65 anni, con una media di testosterone totale < 275 ng/dL e una partner (disponibile ad almeno due rapporti sessuali al mese). I pazienti sono stati trattati con testosterone gel per un anno e sottoposti ogni tre mesi a questionari specifici per valutare la funzione sessuale (IIEF). Lo studio ha documentato un aumento dei valori di testosterone totale nei pazienti trattati dove è migliorato il desiderio sessuale, l'erezione e l'attività sessuale.

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