L'andrologo per chi diventerà grande

La mancanza di una adeguata educazione sessuale, insieme all'abolizione della visita di leva, rendono i nostri figli fortemente vulnerabili. Modelli scorretti e falsi miti si sostituiscono ad una corretta educazione sessuale. Crescere sani è più facile se si è accompagnati dall'andrologo.

L'andrologo per l'uomo maturo

Anche nel XXI secolo l’uomo adulto ha paura di ammettere le proprie problematiche sessuali ed è per questo che impiega in media ben due anni per confessare i propri problemi. L’ANDROLOGO, il ginecologo del maschio, lo assisterà nella risoluzione dei suoi problemi.

Il piacere della sessualità al femminile

I disturbi sessuali femminili sono molto diffusi, e spesso non vengono riconosciuti per la loro reale importanza sia in relazione alla qualità della vita di una donna sia per quella di una coppia. Per trovare soluzioni ai problemi di soddisfazione sessuale femminile e di coppia ci vuole lo specialista di riferimento: l'andrologo.

L'andrologo per chi ha i capelli bianchi

Nell'uomo che invecchia non esiste una vera e propria andropausa, ma esiste una progressiva regressione di alcune funzioni organiche, tra cui quella sessuale. L'andrologo può aiutare a capire che il sesso non ha età e non si è mai troppo vecchi per essere felici.

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Apparato genitale femminile

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La visita andrologica

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Dottor Carlo Maretti

Specialista in Andrologia

Perfezionato in Sessuologia

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Nov 16 2016

INFERTILITA' NEI PAZIENTI ONCOLOGICI: LA RETE WEB E' UNO STRUMENTO PER PREVENIRLA.

Sono circa 30 gli italiani con meno di 40 anni che ogni giorno ricevono una diagnosi di cancro, che li espone al rischio di ridurre la probabilità di avere figli. La perdita della prospettiva della paternità o maternità a seguito dei trattamenti anti-cancro ha un impatto negativo sulle persone che vivono l'esperienza della malattia, e sui loro progetti futuri.

E' quindi indispensabile che questi giovani pazienti siano immediatamente informati sulle possibili tecniche per preservare la loro fertilità.Il periodo finestra tra il momento in cui il paziente riceve la diagnosi di tumore e l'inizio della terapia è l'unico spazio utile per la crioconservazione dei gameti e per questo la Società Italiana di Andrologia ha indicato sul suo sito web (www.andrologiaitaliana.it) i professionisti per singola regione che hanno le comptetenze per affrontare le tematiche riproduttive ed i riferimenti per le strutture sanitarie che operano nel settore. I

n questo modo sarà più semplice la scelta della struttura sia per gli oncologi che devono mettersi rapidamente in contatto con i medici della riproduzione, sia per i pazienti che possono disporre di maggiori strumenti decisionali.

Oct 10 2016

Miglioramento dell'attività sessuale nell'ipogonadismo tardivo dopo trattamento con testosterone gel

Di recente è stato pubblicato un ampio studio, controllato con placebo, effettuato su pazienti ipogonadici anziani. L'ipogonadismo dell'anziano è un'entità clinica caratterizzata da bassi livelli di testosterone totale, associati a sintomi quali disfunzione erettile, calo della libido e di erezioni mattutine. Se da un lato è noto che l'attività sessuale può diminuire con l'avanzare dell'età parallelamente alla diminuzione dei valori di testosterone che dopo i 40 anni si riducono di circa 1,5% /anno, dall'altro lato gli effetti della terapia con testosterone sulla funzione sessuale, in studi di intervento su popolazione anziana, erano risultati finora contraddittori.

Il trattamento con testosterone negli ipogonadici anziani, è ancora oggetto di dibattito, anche in considerazione della possibile presenza di comorbilità e degli effetti collaterali (progressione di carcinoma della prostata e della mammella, effetti cardiovascolari, apnee notturne, sintomi ostruttivi urinari).

Nello studio di Cunningham e collaboratori, sono stati reclutati 470 uomini di età > 65 anni, con una media di testosterone totale < 275 ng/dL e una partner (disponibile ad almeno due rapporti sessuali al mese). I pazienti sono stati trattati con testosterone gel per un anno e sottoposti ogni tre mesi a questionari specifici per valutare la funzione sessuale (IIEF). Lo studio ha documentato un aumento dei valori di testosterone totale nei pazienti trattati dove è migliorato il desiderio sessuale, l'erezione e l'attività sessuale.

Jun 09 2016

LA GONORREA nel 2016

"Se non interveniamo subito la gonorrea sara' una patologia senza cura gia' dal 2016 in poi. Si e' registrato un forte aumento del numero di casi di infezione a trasmissione sessuale della gonorrea. Tassi che hanno raggiunto quota piu' 25% nel solo 2011 e ad oggi e' diventato sempre piu' difficile trovare antibiotici in grado di curare la patologia".

E' l'allarme lanciato da Cathy Ison, responsabile del National Reference Laboratory for Gonorrhoea in Inghilterra, che ha spiegato alla BBC: "Una prospettiva che ci permette di ipotizzare che entro la fine del 2016 potremmo non essere piu' capaci di trattare la malattia a trasmissione sessuale. Speriamo che attraverso la sensibilizzazione delle persone verso una maggiore protezione durante i rapporti riusciremo a guadagnare il tempo necessario a cercare nuove strategie per impedire all'infezione di trasformarsi in una patologia incurabile.

Ma se non faremo qualcosa sul breve termine la sfida sara' persa in soli tre anni".

May 11 2016

L'ESAME DEL LIQUIDO SEMINALE SECONDO I CRITERI WHO 2010

Con il WHO 2010 i criteri descrittivi dello spermiocitogramma esprimono dei dati che permettono di identificare un quadro clinico in grado di influire sulle capacità riproduttive dell’individuo oltre a fornire dei valori statistici sulla percentuale di successo per ottenere una gravidanza.

I maggiori esperti di infertilità maschile riuniti a Roma, in un incontro scientifico dal titolo "Fertility Day" che ha avuto come responsabile scientifico il dott. Maretti Carlo, coordinatore nazionale della commissione "Fertilità e PMA" della Società Italiana di Andrologia (SIA), hanno ribadito l'importanza dello spermiocitogramma quale esame fondamentale nella comprensione della reale capacità riproduttiva di un individuo. Un esame del liquido seminale dovrebbe essere fatto seguendo i criteri WHO 2010, questo per permettere di confrontarsi con la popolazione maschile fertile e quindi di dare alla coppia, delle percentuali di concepimento dopo un anno di rapporti naturali.

Con il WHO 2010 i criteri descrittivi dello spermiocitogramma esprimono dei dati che possono permettere di identificare un determinato quadro clinico in grado di influire sulle capacità riproduttive dell’individuo oltre a fornire dei valori statistici sulla percentuale di successo per ottenere una gravidanza.

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