L'andrologo per chi diventerà grande

La mancanza di una adeguata educazione sessuale, insieme all'abolizione della visita di leva, rendono i nostri figli fortemente vulnerabili. Modelli scorretti e falsi miti si sostituiscono ad una corretta educazione sessuale. Crescere sani è più facile se si è accompagnati dall'andrologo.

L'andrologo per l'uomo maturo

Anche nel XXI secolo l’uomo adulto ha paura di ammettere le proprie problematiche sessuali ed è per questo che impiega in media ben due anni per confessare i propri problemi. L’ANDROLOGO, il ginecologo del maschio, lo assisterà nella risoluzione dei suoi problemi.

Il piacere della sessualità al femminile

I disturbi sessuali femminili sono molto diffusi, e spesso non vengono riconosciuti per la loro reale importanza sia in relazione alla qualità della vita di una donna sia per quella di una coppia. Per trovare soluzioni ai problemi di soddisfazione sessuale femminile e di coppia ci vuole lo specialista di riferimento: l'andrologo.

L'andrologo per chi ha i capelli bianchi

Nell'uomo che invecchia non esiste una vera e propria andropausa, ma esiste una progressiva regressione di alcune funzioni organiche, tra cui quella sessuale. L'andrologo può aiutare a capire che il sesso non ha età e non si è mai troppo vecchi per essere felici.

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Apparato genitale femminile

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Apparato genitale maschile

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La visita andrologica

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Dottor Carlo Maretti

Specialista in Andrologia

Perfezionato in Sessuologia

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May 16 2012

“PILLOLO”, STUDI SULLA PILLOLA CONTRACCETTIVA MASCHILE

Anche da Israele arriva la notizia di un’altra pillola anticoncezionale maschile, si tratterebbe di una molecola in grado di sopprimere la capacità fecondativa degli spermatozoi e, quindi, non avrebbe conseguenze sulla loro produzione. Un gruppo di ricercatori israeliani della Bar-Ilan University di Ramat Gan, avrebbe già avuto successi notevoli con la sperimentazione sui topi. Il contraccettivo in questione non agisce sugli ormoni, come accade con la pillola delle donne, ma su una proteina che influisce sulla capacità degli spermatozoi di fecondare l’ovulo, senza alterare nulla, né la loro quantità, né il loro abituale percorso. In più questo pillolo sarebbe assumibile una sola volta ogni tre mesi. Rischi di errore e dimenticanze minime. Entro un anno (dicono i ricercatori) la sperimentazione sull’uomo ed entro il 2013 già nelle farmacie.

May 16 2012

Nuova sperimentazione sul “pillolo”

Funziona sui topi una sostanza per la contraccezione maschile Potrebbe essere la volta buona per il cosiddetto pillolo. Un contraccettivo maschile è allo studio di ricercatori del Columbia University Medical Center di New York, che hanno sperimentato con successo una molecola su modello murino. Lo studio, pubblicato su Endocrinology, si basa sull'utilizzo del principio attivo BMS-189453, un antagonista dei recettori dell'acido retinoico. Quest'ultimo è un derivato della vitamina A coinvolto nella produzione di sperma.

Stando ai risultati, la molecola riesce a bloccare la produzione di liquido seminale evitando l'utilizzo di ormoni, il che cancella tutti quegli effetti collaterali legati a uno stravolgimento ormonale, in particolare l'aumento di rischio di patologie cardiovascolari e della probabilità di sviluppare tumori alla prostata. La nuova sostanza esercita la sua efficacia già a una dose molto bassa, ovvero 1 mg per chilo di peso corporeo.

A tali condizioni, spiegano i ricercatori americani, il suo effetto non può che essere reversibile. Una volta sospesa l'assunzione del farmaco, il soggetto riacquista i normali livelli di fertilità. Oltre a dimostrare la propria efficacia, nel corso dei test la molecola BMS-189453 non ha provocato alcun effetto collaterale, come ad esempio il calo del desiderio. Ora i ricercatori guidati dalla dott.ssa Debra Wolgemuth cominceranno i test sull'uomo per valutare la possibilità della messa in commercio di un nuovo prodotto anticoncezionale. .

May 08 2012

L’OSSITOCINA MIGLIORA LA VITA SESSUALE

Uno studio condotto da alcuni ricercatori dell'universita' della California, pubblicato sul Journal of Sexual Medicine, ha scoperto che l'ossitocina, negli uomini, inalata tramite spray nasale, produce un miglioramento delle funzioni sessuali. Secondo la ricerca la libido maschile passa da debole a forte, mentre l'eccitazione da difficile diventa facile.

Per gli scienziati il meccanismo di funzionamento dell'ormone non e' ancora chiaro, ma secondo alcuni studi i livelli di ossitocina aumentano naturalmente durante l' eccitazione sessuale e l'ormone interagisce anche con il sistema della dopamina, coinvolto nell'attivita' sessuale. Questa scoperta apre la strada a un nuovi possibili farmaci per le disfunzioni erettili, in particolare per quei soggetti che non rispondono ai medicinali attualmente in commercio.

Apr 23 2012

IN FASE TRE DI SPERIMENTAZIONE UN NUOVO VACCINO PER IL CANCRO ALLA PROSTATA

Un trattamento che utilizza virus in grado di veicolare Dna umano per 'dirigere' le difese naturali del corpo solo contro le cellule tumorali, il Prostvac, sviluppato dalla Bavarian-Nordic Immunotherapeutics, e' il primo vaccino contro il cancro alla prostata ad aver raggiunto in Europa la fase 3 della sperimentazione. La notizia e' stata pubblicata sul 'Guardian'. Finora in Gran Bretagna non e' stato ancora approvato alcun vaccino contro i tumori, ma gli scienziati ritengono che possa non solo raddoppiare l'indice di sopravvivenza, ma anche offrire la base per curare altri tipi di cancro. Il trattamento sviluppo dalla Bavarian-Nordic e' destinato a malati con un tumore in fase avanzata - il cancro alla prostata e' il piu' comune tra gli uomini, ogni anno ne vengono diagnosticati 36mila nuovi casi - che non possono essere curati tramite castrazione e per i quali le opzioni di cura sono molto limitate. I ricercatori intendono effettuare un test su circa 30 pazienti di 10 siti britannici, tra cui le Universita' di Southampton e Surrey, il Royal Marsden Hospital e il Cancer Research UK institute di Leeds.

I pazienti saranno selezionati nei prossimi due mesi e sottoposti a 7 iniezioni sottopelle in un periodo di cinque mesi, durante i quali i medici dovranno valutare la risposta immunitaria e testare gli eventuali effetti secondari. Nelle fasi precedenti la sopravvivenza e' gia' arrivata a una media di nove mesi, cinque in piu' rispetto a quella garantita dalla chemioterapia. Dal momento che il vaccino e' stato geneticamente modificato - al Dna dei virus vengono aggiunti 4 geni umani in grado di colpire le cellule tumorali e evitare quelle sane - i ricercatori hanno dovuto attendere l'approvazione del Department for Environment, Food and Rural Affairs, arrivata a gennaio. "Ora il vaccino e' sperimentato su pazienti che gia' soffrono di cancro alla prostata - ha spiegato Reiner Laus, presidente della casa farmaceutica - ma l'obiettivo e', nel lungo termine, scoprire il modo di utilizzarlo come metodo di prevenzione del tumore"

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