PSEUDOERMAFRODITISMO FEMMINILE (femmina iperandrogenizzata)

Comprende il numero maggiore di casi di ambiguità dei genitali esterni. Si tratta di individui femmine a cariotipo 46,XX. Il maggior numero di casi è dovuto all'accumulo di androgeni a monte del blocco enzimatico nelle biosintesi del cortisolo. La forma più frequente di SINDROME ADRENO GENITALE (SAG) è quella legata al deficit dell'enzima 21-idrossilasi. Circa due terzi di questi bambini esordiscono con una sindrome da perdita dei sali. I neonati affetti da SAG presentano una virilizazione variabile in relazione alla gravità del deficit enzimatico. Le caratteristiche morfologiche più frequenti sono le seguenti:ipertrofia del clitoride che può raggiungere le dimensioni di un fallo;presenza di un ostio vaginale ed uretrale singolo (seno urogenitale); grandi labbra iperpigmentate caratterizzate dalla rugosità tipica della cute scrotale, le piccole labbra sono fuse tra di loro. Nei casi non trattati si assiste ad un rapido accrescimento somatico con ipertrofia delle masse muscolari.Gli organi pelvici sono completamente femminili.

La diagnosi si basa sul dosaggio ematico di 17-drossiprogesterone e 11 -deossicorticolo ed una conferma definitiva si può avere mediante indagine molecolare del gene CYP21 la cui mutazione è causa di tale sindrome. Il deficit di 11 -beta idrossilasi rappresenta soltanto il 10% dei casi di sindrome adrenogenitale congenita. Il gene CYP11B, che codifica per l'enzima 11 beta idrossilasi, è localizzato in 8q21 ed è costituito da 9 esoni la cui sequenza è oggi analizzabile per la ricerca di eventuali mutazioni.Un'altra possibilità, attualmente infrequente, di comparsa di pseudoermafroditismo femminile è da mettere in relazione alla assunzione materna di androgeni in gravidanza.

PSEUDOERMAFRODITISMO MASCHILE (maschio ipo-androgenizzato)

Comprende tutte quelle sindromi legate ad un deficit nella sintesi di testosterone o dell'effetto dell'ormone sulle cellule bersaglio. I pazienti che appartengono a questo gruppo sono tutti maschi con corredo cromosomico 46,XY. La produzione di testosterone, come visto precedentemente, è essenziale per lo sviluppo in senso maschile dei genitali esterni. Esiste una stretta correlazione tra lo sviluppo embrionale e la concentrazione del testosterone fetale. Alla sesta settimana di gestazione in risposta ad un picco secretivo dell'LH ipofisario si ha un sensibile aumento della produzione del testosterone da parte del testicolo fetale. La concentrazione del testosterone fetale rimane elevata sino alla quattordicesima settimana di gestazione. Dopo tale periodo la stimolazione gonadica è sostenuta principalmente dall'ormone luteinizzante placentare. La presenza di una adeguata concentrazione di testosterone nelle ultime settimane di gestazione è responsabile dell'ulteriore accrescimento del fallo e delle sue dimensioni alla nascita.

Sono state individuate tre anomalie enzimatiche responsabili dell’inadeguata stimolazione androgena nel corso della vita fetale:

  1. Deficit enzimatico nella sequenza biochimica che porta alla sintesi del testosterone. Tra i più frequenti ricordiamo il deficit di 17-KS-reduttasi. Quando la sintesi di testosterone è insufficiente, per effetto del bio-feedback, aumenta la produzione ipofisaria di FSH ed LH con conseguente aumentata sintesi dei precursori androgeni (DEAS, ANDROSTENEDIONE).
  2. Deficit della 5-alfareduttasi, responsabile della conversione dei testosterone in diidrotestosterone (DHT). E’ molto frequente nella Repubblica Dominicana dove i bambini sono allevati come femmine sino alla pubertà, momento in cui si assiste ad una evidente virilizazione. La spiegazione di questa tardiva virilizazione è da ricondurre al fatto che in tale periodo vi è una massiva produzione di testosterone da parte dei testicoli ed indirettamente dalle ghiandole surrenali. L'applicazione della genetica molecolare può contribuire alla diagnosi analizzando eventuali mutazioni nel gene SRD5A2 (2p23).
  3. Anomalia della proteina carrier citosomiale che determina la mancata veicolazione del DHT all'interno del nucleo cellulare. L'effetto si traduce nella comparsa delle c.d. sindromi di resistenza agli androgeni che possono essere di tipo totale o parziale.
Presentazione clinica

Forma completa (CAIS; testicular feminization syndrome) . Questi soggetti hanno genitali esterni femminili normali. Si presentano tipicamente dopo la pubertà con masse inguinali identificabili come testicoli ritenuti con amenorrea primaria e scarsi o assenti peli pubici ed ascellari. Le mammelle e l’accumulo di adipe tipico del sesso femminile si sviluppano normalmente. L’identità sessuale non è alterata. Incidenza (2-5/100,000)

Parziale (PAIS) con genitali esterni prevalentemente femminili. Si presentano in maniera simile ai precedenti sebbene presentino sintomi evidenti di mascolinizzazione dei genitali esterni quali clitoromegalia o fusione posteriore delle labbra. Parziale con genitali ambigui o prevalentemente maschili (PAIS; Reifenstein syndrome). Sono i soggetti in cui la definizione del sesso assume le maggiori difficoltà quando i genitali esterni sono francamente ambigui. I soggetti con PAIS e con genitali prevalentemente maschili sono allevati come maschi. Ginecomastia alla pubertà ed alterazioni della spermatogenesi si osservano comunemente in tali soggetti. I caratteri sessuali secondari sono spesso poco evidenti.

Minima AIS (MAIS; undervirilized male syndrome). I genitali esterni sono chiaramente maschili. Spesso presentano ginecomastia alla pubertà o segni d’incompleta virilizazione tra cui pene di ridotte dimensioni e riduzione della peluria pubica, ascellare e del volto. Talora lamentano impotenza e ridotta fertilità. Un'ultima variante, anch'essa di scarso interesse in epoca neonatale, è caratterizzata dalla persistenza delle strutture Mulleriane (Ernia uterii-inguinalis) legata al deficit del MIF. Si tratta di bambini fenotipicamente e geneticamente maschi in cui si scopre casualmente (in genere nel corso di un intervento di erniotomia) la presenza di utero e tube.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. APPROFONDISCI | ACCETTA

RICHIEDI MAGGIORI INFORMAZIONI

Informativa estesa sui cookie

Premessa
La presente “informativa estesa” è stata redatta e personalizzata appositamente per il presente sito in base a quanto previsto dal Provvedimento dell’8 maggio 2014 emanato dal Garante per la protezione dei dati personali. Essa integra ed aggiorna altre informative già presenti sul sito e/o rilasciate prima d’ora dall’azienda, in combinazione con le quali fornisce tutti gli elementi richiesti dall’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e dai successivi Provvedimenti dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.

Avvertenza importante
Si informano i terzi tutti che l’utilizzo della presente informativa, o anche solo di alcune parti di essa, su altri siti web in riferimento ai quali sarebbe certamente non pertinente e/o errata e/o incongruente, può comportare l’irrogazione di pesanti sanzioni da parte dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.

Oggetto dell’informativa
La nostra azienda sfrutta nelle presenti pagine web tecnologie facenti ricorso ai così detti “cookies” e questa informativa ha la finalità di illustrare all’utente in maniera chiara e precisa le loro modalità di utilizzo. Il presente documento annulla e sostituisce integralmente eventuali precedenti indicazioni fornite dall’azienda in tema di cookies, le quali sono quindi da considerarsi del tutto superate.

Cosa sono i cookies
I cookies sono stringhe di testo (file di piccole dimensioni), che i siti visitati da un utente inviano al suo terminale (pc, tablet, smart phone, ecc.), ove vengono memorizzati per poi essere ritrasmessi agli stessi siti che li hanno inviati, nel corso della visita successiva del medesimo utente.

Tipologie di cookies e relative finalità
I cookies utilizzati nel presente sito web sono delle seguenti tipologie:

- Cookies tecnici: permettono all’utente l’ottimale e veloce navigazione attraverso il sito web e l’efficiente utilizzo dei servizi e/o delle varie opzioni che esso offre, consentendo ad esempio di effettuare un acquisto o di autenticarsi per accedere ad aree riservate. Questi cookies sono necessari per migliorare la fruibilità del sito web, ma possono comunque essere disattivati.

- Cookies di terze parti: sono dei cookies installati sul terminale dell’utente ad opera di gestori di siti terzi, per il tramite del presente sito. I cookies di terze parti, aventi principalmente finalità di analisi, derivano per lo più dalle funzionalità di Google Analytics. E’ possibile avere maggiori informazioni su Google Analytics cliccando sul seguente link: http://www.google.it/intl/it/analytics.

Per disabilitare i cookies e per impedire a Google Analytics di raccogliere dati sulla navigazione, è possibile scaricare il componente aggiuntivo del browser per la disattivazione di Google Analytics cliccando sul seguente link: https://tools.google.com/dlpage/gaoptout.

Le impostazioni del browser
Informiamo inoltre che l’utente può configurare, liberamente ed in qualsiasi momento, i suoi parametri di privacy in relazione all’installazione ed uso di cookies, direttamente attraverso il suo programma di navigazione (browser) seguendo le relative istruzioni.
In particolare l’utente può impostare la così detta “navigazione privata”, grazie alla quale il suo programma di navigazione interrompe il salvataggio dello storico dei siti visitati, delle eventuali password inserite, dei cookies e delle altre informazioni sulle pagine visitate.
Avvertiamo che nel caso in cui l’utente decida di disattivare tutti i cookies (anche quelli di natura tecnica), la qualità e la rapidità dei servizi offerti dal presente sito web potrebbero peggiorare drasticamente e si potrebbe perdere l’accesso ad alcune sezioni del sito stesso.

Indicazioni pratiche rivolte all’utente per la corretta impostazione del browser
Per bloccare o limitare l’utilizzo dei cookies, sia da parte del presente sito che da parte di altri siti web, direttamente tramite il proprio browser, si possono seguire le semplici istruzioni sotto riportate e riferite ai browser di più comune utilizzo.

Google Chrome: cliccare sull’icona denominata “Personalizza e controlla Google Chrome” posizionata in alto a destra, quindi selezionare la voce di menù denominata “Impostazioni”. Nella maschera che si apre, selezionare la voce di menù denominata “Mostra impostazioni avanzate” e quindi alla voce di menù denominata “Privacy” cliccare sul pulsante “Impostazioni contenuti” ove è possibile impostare il blocco di tutti o parte dei cookies.

Microsoft Internet Explorer: cliccare sull’icona denominata “Strumenti” posizionata in alto a destra, quindi selezionare la voce di menù denominata “Opzioni internet”. Nella maschera che si apre, selezionare la voce di menù denominata “Privacy” ove è possibile impostare il blocco di tutti o parte dei cookies.

Mozilla Firefox: dal menu a tendina posizionato in alto a sinistra selezionare la voce di menù denominata “Opzioni”. Nella maschera che si apre, selezionare la voce di menù “Privacy”, ove è possibile impostare il blocco di tutti o parte dei cookies.