IL 40% DEI PEDIATRI PREFERISCE VISITARE GLI ADOLESCENTI SENZA I GENITORI

Dai risultati preliminari di un'indagine nazionale sull'assistenza sanitaria degli adolescenti, illustrati a Palermo al 17° Congresso della Sima, Società italiana di medicina dell'adolescenza, risulta "una lieve preferenza dei pediatri a un approccio individualizzato, o comunque separato dai genitori, con gli adolescenti (40%) rispetto ad un approccio tradizionale (35%)". Dall'indagine, condotta attraverso un questionario al quale hanno risposto 300 pediatri italiani, è emersa anche "la prevalenza di problematiche legate allo sviluppo puberale e ai problemi organici e psicologici dell'alimentazione più diffusi (60%), nonché dei disturbi comportamentali (50%) durante la visita/colloquio con l'adolescente". Quindi molto importante è la prevenzione andrologica nell'età puberale che ridurrebbe in modo esponenziale le patologie organiche e psicologiche dell'individuo maschio che cresce. Sembra che i giovanissimi si affezionino al loro primo medico, tanto da rivolgersi a lui anche 'da grandi'. "Circa il 35% dei pediatri - sottolinea infatti la Sima - continua ad assistere frequentemente il ragazzo anche dopo la cessazione dell'assistenza di base. Circa il 50% visita qualche volta ancora il ragazzo".