Traumi testicolari
I traumi chiusi dello scroto, estremamente più frequenti dei traumi aperti, rappresentano il 4,8% della traumatologia genitourinaria. I danni più rilevanti si hanno solitamente quando lo scroto viene schiacciato per un trauma diretto contro il pube o il perineo.
LA CONTUSIONE SCROTALE
Ciò si verifica prevalentemente durante l’attività sportiva o lavorativa, durante i rapporti sessuali o per traumi subiti in corso di risse. Le lesioni possono interessare le strutture fasciali, il testicolo, l’epididimo. La contusione scrotale è caratterizzata da semplici petecchie o più spesso da un ispessimento della parete scrotale per infarcimento emorragico del dartos o della cute. Il trauma del testicolo può limitarsi a una semplice contusione; in questo caso l’albuginea è integra, si ha solo un edema del parenchima.
TRAUMI SCROTALI PIÙ GRAVI
Traumi contusivi più gravi, pur nel rispetto dell’integrità dell’albuginea, sono invece caratterizzati da lesioni del parenchima testicolare e quindi da raccolte ematiche che provocano la compressione e l’ischemia di tubuli seminiferi inizialmente non danneggiati; l’evoluzione naturale è la sclerosi e il danno funzionale. L’ematocele consiste in una raccolta ematica, di entità variabile e causa-dipendente, fra l’albuginea del testicolo e la vaginale parietale. La causa è di solito la rottura dell’albuginea od, occasionalmente, la lesione isolata di arteriole dell’albuginea. Nella rottura del testicolo si hanno invece la lacerazione dell’albuginea, la fuoriuscita del parenchima testicolare danneggiato attraverso la breccia e l’ematocele. L’indicazione chirurgica è in questi casi assoluta e molto spesso l’intervento si risolve con l’orchiectomia.