Nuova sperimentazione sul “pillolo”
16/05/2012
Funziona sui topi una sostanza per la contraccezione maschile Potrebbe essere la volta buona per il cosiddetto pillolo. Un contraccettivo maschile è allo studio di ricercatori del Columbia University Medical Center di New York, che hanno sperimentato con successo una molecola su modello murino. Lo studio, pubblicato su Endocrinology, si basa sull'utilizzo del principio attivo BMS-189453, un antagonista dei recettori dell'acido retinoico. Quest'ultimo è un derivato della vitamina A coinvolto nella produzione di sperma.
Stando ai risultati, la molecola riesce a bloccare la produzione di liquido seminale evitando l'utilizzo di ormoni, il che cancella tutti quegli effetti collaterali legati a uno stravolgimento ormonale, in particolare l'aumento di rischio di patologie cardiovascolari e della probabilità di sviluppare tumori alla prostata. La nuova sostanza esercita la sua efficacia già a una dose molto bassa, ovvero 1 mg per chilo di peso corporeo.
A tali condizioni, spiegano i ricercatori americani, il suo effetto non può che essere reversibile. Una volta sospesa l'assunzione del farmaco, il soggetto riacquista i normali livelli di fertilità. Oltre a dimostrare la propria efficacia, nel corso dei test la molecola BMS-189453 non ha provocato alcun effetto collaterale, come ad esempio il calo del desiderio. Ora i ricercatori guidati dalla dott.ssa Debra Wolgemuth cominceranno i test sull'uomo per valutare la possibilità della messa in commercio di un nuovo prodotto anticoncezionale. .