INFARTO CARDIACO E DISTURBI SESSUALI
05/12/2016
Sebbene gran parte dei pazienti più giovani colpiti da infarto cardiaco acuto (Ima) facciano sesso a un anno dall'evento acuto, una donna su 15 e un uomo su 20 hanno elevate probabilità di ritardare o di non riprendere l'attività sessuale, secondo lo studio Virgo pubblicato su Jama Cardiology.
Di 2.802 partecipanti tra 18 e 55 anni, l'85,2% degli uomini e il 72,6% delle donne erano di nuovo attivi sessualmente dopo 12 mesi dall'infarto, il sesso è stato valutato come abbastanza importante dal 92% degli uomini e dal 73% delle donne, ed estremamente o molto importante dal 45% e dal 24% di essi, rispettivamente. L'aspetto negativo è che a un anno dall'infarto il 59,4% delle donne e il 45,7% degli uomini riferiva mancanza di interesse e secchezza vaginale tra le prime e difficoltà di erezione o mancanza di interesse tra i secondi.
La conclusione è stata che se non affrontati, i problemi sessuali post-infartuali possono erodere il rapporto tra i partner influenzando anche a lungo termine lo stato di salute del paziente, dove nello studio si precisa che le persone che non avevano consultato il medico a proposito dei propri disturbi sessuali nel primo mese dopo l'infarto cardiaco acuto avevano più probabilità di ritardare o di non riprendere l'attività sessuale.