UN’ARMA CONTRO L’INFERTILITA’ MASCHILE
27/02/2015
Le nanoparticelle possono essere "attaccate" agli spermatozoi per trovare eventuali patologie che causano infertilita' e per rilasciare terapie. Lo ha dimostrato uno studio dell'Universita' di Oxford pubblicato dalla rivista Nanomedicine: Nanotechnology, Biology and Medicine. I ricercatori hanno dimostrato che l'utilizzo di nanoparticelle Mesoporous silica non produce nessun effetto collaterale sulle funzionalita' degli spermatozoi.
"Gli spermatozoi sono difficili da studiare perche' sono estremamente piccoli e non vivono molto fuori dal corpo - afferma Natalia Barkalina, autore principale dello studio - queste nanoparticelle sono come una busta vuota, possono essere riempite con composti che riconoscono le cause dell'infertilita' o eventualmente con terapie".