Con il termine andropausa, o climaterio maschile, si è soliti indicare una costellazione di segni e sintomi della sfera somatica, sessuale e psichica dell’uomo, che sono espressione di alterazioni endocrine, neurologiche, neuroendocrine e vascolari, conseguenti al processo di invecchiamento.Il termine richiama da vicino il complesso di eventi associato alla cessazione dell’attività ovarica nella donna, la menopausa.
Il climaterio maschile se ne differenzia, però, per una cessazione solo parziale, ed estremamente diluita nel tempo, delle funzioni esocrina ed endocrina delle gonadi. Questo processo viene anche indicato con il nome di ADAM, PADAM,( rispettivamente acronimi inglesi di Androgenic Decline in the Aging Male e Partial Androgenic Deficiency of The Aging Male) o LOH (Late-Onset Hypogonadism- Ipogonadismo Tardivo).
DEFINIZIONE DI ANDROPAUSA
La definizione più attuale identifica l'Andropausa quale “sindrome bio-umorale associata all’invecchiamento e caratterizzata da una riduzione nei livelli di androgeni plasmatici con o senza diminuzione della sensibilità tissutale agli androgeni; come tale essa può comportare una significativa alterazione della qualità della vita e compromettere la funzionalità di numerosi apparati”.
SEGNI DELL'ANDROPAUSA
Gli elementi fenomenologici propri del climaterio maschile vanno individuati in alcuni segni di diminuita virilità, quali l’involuzione dei follicoli piliferi pubici, la ridotta velocità di crescita della barba, la riduzione delle masse muscolari, e in una serie di sintomi, alcuni specifici della sfera sessuale, altri aspecifici e di più incerta attribuzione e definizione. Dei primi fanno parte la diminuita libido, la ridotta capacità di erezione e l’aumento del periodo refrattario (intervallo di tempo che intercorre tra eiaculazione e successiva erezione), la minore forza di espulsione dell’eiaculato e la contrazione di volume di quest’ultimo, nonché una complessiva riduzione della fertilità. Dei secondi, una certa labilità neurovegetativa associata a irritabilità e insonnia, una frequente ipertrofia prostatica benigna e una eventuale comparsa in età avanzata di una modesta ginecomastia.
ANDROPAUSA E SESSUALITÀ
Non vi è dubbio che la funzione sessuale nell’uomo declini con l’età, anche se non è noto l’evento biologico età-dipendente al quale si debba attribuire il ruolo primario in tale processo. La secrezione di testosterone (T) diminuisce con l’età, pur mantenendo ritmi tali da garantire, nella maggioranza degli uomini anziani, livelli plasmatici ancora nel range proprio del soggetto giovane adulto. Un declino ancora più marcato nel corso dell’invecchiamento subisce la componente libera e biologicamente attiva del testosterone, anche in conseguenza dell’incremento della proteina legante gli ormoni sessuali (SHBG, sex hormon binding globulin), che veicola la gran parte del testosterone nel sangue, e la cui produzione viene modulata positivamente dal ridursi del rapporto testosterone/estradiolo (E2).
TERAPIA ANDROGENICA SOSTITUTIVA
In conseguenza di ciò il trattamento mediante terapia androgenica sostitutiva dei soggetti ipogonadici, Ipogonadismo lieve: T < 10-12 nmoli/L (< 350 ng/dl) Ipogonadismo grave: T< 7 nmoli/L (< 200 ng/dl), si propone molteplici obbiettivi, tra i quali il ripristino di un normale desiderio e di una efficiente funzione sessuale, nonché di una normale condizione di benessere psico-fisico, il ripristino della densità dell’osso, della forza muscolare, dell’attività psichica e di un aspetto fisico più giovanile. In tutti i soggetti candidati alla terapia ormonale sostitutiva con Testosterone, una particolare attenzione deve essere prestata all'esistenza di un eventuale tumore prostatico.
