La pubertà è caratterizzata dal punto di vista clinico da profonde modificazioni fisiche e psichiche: maturano le gonadi, compaiono i caratteri sessuali secondari, la crescita staturale manifesta un rapido incremento e infine viene raggiunta la fertilità; contemporaneamente il maschio adolescente diventa adulto, compare il desiderio sessuale e nuovi indirizzi dell’affettività. Questi cambiamenti sono la conseguenza della secrezione ormonale ed in particolare del testosterone. L’età di inizio della pubertà e la sua progressione sono influenzati da numerosi fattori (i fattori genetici, lo stato di nutrizione e di salute, il peso corporeo, il rapporto massa magra e massa grassa, le modificazioni endocrine precedenti come l’adrenarca) che possono modificare sia l’età di inizio quanto la progressione dello sviluppo puberale.
Nel descrivere i cambiamenti fisici che avvengono durante la pubertà viene fatto riferimento alla stadiazione che Tanner ha fatto dei più comuni segni della maturazione sessuale e che viene usata universalmente (Stadi 1-5 dello sviluppo nel maschio dei genitali e dei peli pubici sec. Tanner).
GLI STADI NELLA PUBERTÀ PRECOCE E RITARDATA
In questa stadiazione dei parametri clinici, vediamo come si modificano i vari stadi:
- Stadio 1 (< 9,3 anni) corrisponde alla fase pre-adolescenziale: testicoli, scroto e pene hanno dimensioni non variate rispetto alla condizione infantile e non vi è comparsa di pelo pubico.
- Stadio 2 (tra 9,3 e 12,2 anni) è caratterizzato dall’iniziale crescita dei testicoli e dello scroto, che assume anche un’iniziale pigmentazione e corrugamento della cute, nonché dalla comparsa dei primi peli pubici alla radice del pene, ancora sottili e debolmente pigmentati.
- Stadio 3 (tra 12,2 e 14,8 anni) è caratterizzato dalla crescita in lunghezza e poi in larghezza del pene, da un ulteriore sviluppo dei testicoli, dello scroto e dei peli pubici, che assumono pigmentazione e consistenza di peli terminali.
- Stadio 4 (tra 14,8 e 16,2 anni) vede l’ulteriore progressione della crescita del pene, dei testicoli e dello scroto; i peli pubici hanno un aspetto di tipo adulto, ma ancora con un’estensione non completa, mancando lo sviluppo all’interno della coscia e all’addome con le caratteristiche proprie del sesso maschile.
- Stadio 5 (tra 16,2 e 21 anni) il ragazzo completa la pubertà, raggiungendo le dimensione delle gonadi, e lo sviluppo dei genitali esterni e dell’apparato pilifero propri dell’adulto.
L’incremento della velocità della crescita staturale, espressa in cm/anno, che si verifica durante la pubertà ha il suo picco corrispondentemente allo stadio 4 della standardizzazione di Tanner .Nel maschio la crescita dei testicoli è il primo segno dell’avvio della pubertà e corrisponde, in genere, a una misura longitudinale superiore a 2,5 cm. Il volume testicolare viene misurato per confronto con ellissoidi di volume conosciuto (orchidometro di Prader) e si correla con gli stadi della pubertà. Il testicolo destro è di solito più grande del sinistro, il quale è localizzato più in basso nello scroto rispetto al controlaterale. L’aumento di volume dei testicoli durante lo sviluppo puberale è dovuto alla crescita dei tubuli seminiferi, associati con l’inizio della attività spermatogenetica.
SVILUPPO DEI CARATTERI SESSUALI SECONDARI
Conseguentemente all’avvio della secrezione di testosterone, si sviluppano i caratteri sessuali secondari, quali lo sviluppo del pene, dei peli pubici, dei restanti peli corporei e infine della barba. La grandezza e la maturazione del pene procede parallelamente con lo sviluppo dei peli pubici, perché entrambe le caratteristiche sono sotto il controllo androgeno. Altro carattere sessuale secondario che si osserva nel maschio, nel periodo puberale, è il cambiamento del timbro della voce, il cambiamento della voce avviene a circa 13 anni e la voce di tipo adulto è raggiunta a circa 15 anni. La barba è l’ultimo dei segni clinici a comparire: l’inizio è dato dalla comparsa dei peli agli angoli del labbro superiore e sulla parte superiore delle guance, i quali successivamente si estendono alla linea di mezzo del labbro inferiore e ai lati del bordo inferiore del mento. Per quanto riguarda lo sviluppo dei peli pubici e dei peli ascellari essi compaiono all’incirca verso i 14 anni. Nei ragazzi, il picco della velocità di crescita si verifica durante lo stadio 3-4 della pubertà ed è completato nel 95% dei ragazzi allo stadio 5.
PUBERTÀ PRECOCE
Nel maschio la pubertà precoce si definisce tale quando le modificazioni delle gonadi e/o dei caratteri sessuali secondari si manifestano prima dei 9 anni. Anche nella pubertà precoce, è presente una forma costituzionale, che non è sostenuta da alcun processo patologico e che spesso ha carattere familiare. I fanciulli con pubertà precoce presentano, come primo segno, l’aumento di volume dei testicoli, cui segue la maturazione dei caratteri sessuali secondari, in alcuni casi con una progressione più veloce della normale maturazione sessuale; aumenta la velocità della crescita staturale e la secrezione dell’ormone della crescita è stimolata dalla produzione degli steroidi.
PUBERTÀ RITARDATA
Nel maschio la pubertà ritardata si definisce tale se le modificazioni delle gonadi e dei caratteri sessuali secondari si manifestano spontaneamente dopo i 14 anni. L’adrenarca è in ritardo e la maturazione ossea non si correla con l’età, quanto piuttosto con lo stadio della pubertà. L’anamnesi familiare spesso rivela un andamento simile anche in uno dei genitori.Altre forme di ritardo puberale, correlabile con un deficit funzionale, non organico, di gonadotropine si riscontrano in corso di malnutrizione, anoressia nervosa e bulimia, malattie croniche (insufficienza renale, diabete) e altre affezioni endocrine (ipotiroidismo, malattia di Cushing, iperprolattinemia). Il raggiungimento di un peso ideale è una condizione necessaria per l’avvio della pubertà , e la perdita del 20% del peso corporeo ideale in base all’altezza comporta l’arresto della secrezione di gonadotropine, con ritorno a un controllo di tipo prepubere.
