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L'andrologo per chi diventerà grande

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L'andrologo per l'uomo maturo

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Il piacere della sessualità al femminile

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L'andrologo per chi ha i capelli bianchi

 

Dott. Carlo Maretti AndrologoDott. Carlo Maretti

Specialista in Andrologia

Perfezionato in Sessuologia

 


Approfondimenti

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20 Ottobre 2020

Giornata Mondiale della Statistica

Giornata Mondiale della Statistica dott.Maretti 

Giornata Mondiale della Statistica ecco alcuni dati che ci fanno riflettere:

  • Il 40/45% dei giovani tra i 16 e i 35 anni presentano una patologia andrologica.
  • Intorno al 30% degli uomini ha problemi di infertilità.
  • Una coppia su 3 a problemi di infertilità.
  • Oltre il 50% degli uomini è reticente a sottoporsi ad una visita specialistica anche a seguito di una diagnosi di infertilità.

La maggior parte delle patologie del pene si può prevenire con una diagnosi precoce... Contattami per una consulenza!
E-mail: info@andrologia-online.it
Sito Web https://www.andrologia-online.it/

17 Ottobre 2020

Webinar 22 Ottobre 2020 - Siru PMA Umanizzata

 Dott. Carlo Maretti

Quale sarà il futuro della Procreazione Medicalmente Assistita?


Vi invito a scoprirlo nell'interessante Webinar di approfondimento che mi vedrà in qualità di Relatore:


Embriologia: Il laboratorio di Procreazione Medicalmente Assistita nel prossimo e lontano futuro.

il ruolo dell'andrologo in un centro PMA  al tempo del COVID-19


Organizzato dal SIRU - PMA umanizzata questo Giovedì 22 Ottobre 2020 alle ore 18:00

Tutte le info per partecipare potete trovarle sulla pagina ufficiale del SIRU!

 
15 Ottobre 2020

Rubrica: Patologie dell'apparato Genitale

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Sappiamo che per molti uomini questo argomento è ancora un "#Taboo" e che addirittura molte #patologie non vengono curate correttamente a causa di questo!
Ecco perché abbiamo pensato ad una #RubricaMensile per approfondire e sensibilizzare anche i più giovani in merito alle patologie più comuni del pene

A partire dal prossimo mese analizzeremo le patologie più comuni, nel frattempo se avete dubbi e curiosità potete scriverci in privato (PS: ovviamente manterremo l'anonimato!)

11 Ottobre 2020

Obesità e Disfunzione Erettile

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L’International Obesity Task Force stima che ad oggi un miliardo e 100 milioni di persone siano sovrappeso, di cui circa 312 milioni francamente obese!

lo sapevi che diversi studi hanno dimostrato un’associazione preoccupante tra l’eccesso di peso e la disfunzione erettile! (cioè l'incapacità di raggiungere un'erezione valida per consistenza e durata)

Non abbatterti la soluzione per una vita sessuale più attiva e di qualità sta solo nella tua forza di volontà!

09 Ottobre 2020

Dott. Maretti - Studi Professionali

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Non devi obbligatoriamente avere un problema per andare da uno specialista in andrologia, la visita andrologica di controllo è consigliata annualmente fin dall'adolescenza!

Prenota la tua visita di controllo in uno dei miei Studi professionali:

  • CIRM - Piacenza (PC) - 0523324477
  • Santa Caterina Medicina Specialistica - Parma (PR) - 0521386063
  • Casa di Cura Villa Ravenna - Chiavari(GE)  - 0185 1600005
  • SMAO - Castiglione delle stiviere (MN) - 0376671992

 

09 Ottobre 2020

Dott.Maretti - Cosa posso fare per te?

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In cosa posso esserti utile?
Sono specializzato in andrologia con perfezionamento in sessuologia mi occupo del trattamento e della prevenzione delle patologie che riguardano la sfera sessuale e riproduttiva dell’uomo.

Vuoi sottopormi i tuoi dubbi? Contattami per una consulenza!
info@andrologia-online.it
https://www.andrologia-online.it

 

10 Gennaio 2018

REGOLE PER LA PREVENZIONE DELL’INFERTILITÀ MASCHILE

Numerosi congressi andrologici hanno sottolineato che la prevenzione è un elemento fondamentale per cercare di ridurre le patologie che possono indurre un’infertilità maschile, infatti '80% di queste patologie sono risolvibili se si interviene precocemente. E’ importante evitare il fumo e le droghe, non abusare con l’alcol, scegliere un'alimentazione sana per tenere il peso sotto controllo anche attraverso un’adeguata attivita' fisica.

Adottare un sano comportamento sessuale utilizzando norme precauzionali quali l’uso del profilattico per evitare di essere contagiati e osservare una corretta igiene intima utilizzando saponi a Ph neutro sono altri elementi che limitano l’insorgenza di patologie che possono influire negativamente sulla fertilità del maschio. Altri accorgimenti quali ad esempio l’utilizzo di pantaloni troppo stretti oppure tenere sempre il telefono cellulare nella tasca degli stessi è certamente un’abitudine da evitare per non interferire con le sensibili cellule riproduttive dell’apparato genitale maschile.

Dopo i 18 anni di eta' bisognerebbe cercare di avere cura della propria salute andrologica confrontandosi con lo specialista andrologo, figura di riferimento per la salute sessuale e riproduttiva dell’uomo, dove lo specialista oltre a valutare le caratteristiche andrologiche del soggetto escluderà le patologie che possono interferire con la sua sessualità e la parte riproduttiva ed educherà il giovane a controllarsi periodicamente anche con l’'autopalpazione dei testicoli.

06 Ottobre 2017

IL FRANCOBOLLO DELL’AMORE

E’ sempre il Sildenafil, principio attivo del Viagra, la molecola con una nuova formulazione contenuta in un piccolo “francobollo” che può migliorare le prestazioni sessuali dei maschi. Si presenta come un piccolo francobollo da mettere sotto la lingua che sciogliendosi viene assorbito dalla mucosa e arriva più rapidamente nel sangue. Il suo aspetto è quello di un cerottino che non si attacca alla pelle ma si scioglie in bocca con un effetto dopo circa 15 minuti, quindi molto prima rispetto alle altre molecole della stessa categoria. E’ risaputo che i tempi delle altre molecole in commercio, parlando di “effetto finale” (erezione) sono piuttosto lunghi, infatti si parla di una ora circa e quindi, maggiormente portate ad imporre al soggetto di programmare il rapporto sessuale. Tutte queste componenti incidono negativamente sul livello d’ansia della persona e sulla risposta dei partner, e quindi sul buon esito del rapporto.

Il “francobollo dell’amore” presentandosi come una piccola pellicola rettangolare con dosaggi variabili da 25, 50, 75 e 100 mg. diventa molto più maneggevole infatti non c’è bisogno di acqua per essere deglutito e dove la sua rapidità d’assorbimento permette una quasi immediata risposta allo stimolo visivo o tattile che induce unavalida erezione peniena. La sua modulazione permette un’ assunzione personalizzata e appropriata a ogni tipo di disfunzione erettile, riducendo l’incidenza degli effetti collaterali. La nuova forma del “francobollo dell’amore” è stata pensata per risolvere le possibili cause di inefficacia delle tradizionali terapie, in larga parte dovute a complicazioni di tipo psicologico e relazionale. A dispetto delle apparenze, la disfunzione erettile non è un problema solo maschile, ma incide sulla qualità delle relazioni e sul benessere della coppia, quindi questa nuova formulazione essendo più maneggevole e garantendo una maggiore rapidità nella risposta, sembra migliorare l’approccio relazionale.

11 Settembre 2017

INFEZIONE DA PAPILLOMAVIRUS (HPV)

L'infezione da HPV del tratto genitale è causata da papillomavirus umani, piccoli virus a DNA, molto frequente soprattutto nelle donne giovani dove la maggior parte di esse si infetta entro pochi anni dall'inizio dell'attività sessuale. A tutt'oggi sono stati identificati più di 150 genotipi di HPV che infettano la specie umana , dei quali circa 40 sono associati a patologie del tratto genitale, sia benigne che maligne. 

Classificazione

A seconda della capacità di indurre una trasformazione neoplastica dell'epitelio infetto e quindi sulla base del loro potere oncogeno i virus HPV sono stati pertanto suddivisi in 3 gruppi:
a basso rischio di trasformazione , più frequentemente associati a lesioni vegetative benigne(condilomi) quali gli HPV 6, 11, 44, 53-55, 26, 32, 42, 61, 62, 81-84, 64, 34, 73, 66, 67,69,70,40,57
a rischio intermedio , ma talvolta identificati in lesioni neoplastiche: HPV 35 ,39, 41, 51, 52,56,58,59,68ed
a rischio elevato , cioè identificati in più dell''80% dei carcinomi della cervice uterina : HPV 16(nel 50%), 18 , 31, 33,45.

Per quanto riguarda gli organi genitali, la trasmissione dell'infezione avviene prevalentemente per via sessuale. I microtraumi dei tessuti legati al rapporto permettono al virus di superare le barriere difensive e quindi infettare le cellule. La localizzazione delle lesioni è pertanto tipica delle sedi caratterizzate da una maggiore fragilità epiteliale. È anche documentata la trasmissione per contagio indiretto attraverso asciugamani, biancheria intima e sebbene non si sappia quanto tempo il virus viva fuori dall'organismo, si ritiene che questo tempo sia breve e pertanto una sua trasmissione indiretta può essere possibile.
La latenza dell'infezione è variabile per cui non è possibile stabilire quando questa si è instaurata. Il periodo di incubazione può oscillare tra 1 e 8 mesi. I fattori associati al rischio di infezione con HPV sono: un numero elevato di partner e/o rapporti sessuali, un'elevata promiscuità sessuale del partner, la presenza di altre infezioni sessualmente trasmesse e uno stato di immunodepressione attribuibile, fra le altre possibili cause, anche ad un'infezione da HIV. L'infezione è generalmente transitoria, nel senso che il virus viene eliminato dal sistema immunitario prima di produrre qualsiasi effetto patogeno. L'infezione regredisce infatti spontaneamente in 1 anno nel 50% dei casi ed in 2 anni nell'80% dei casi.

Si stima che l'80% della popolazione sessualmente attiva contragga almeno una volta nella vita l'infezione. Nei maschi, l’infezione, in base al ceppo virale interessato, può portare a due conseguenze: la prima riguarda la formazione di lesioni asintomatiche dove in questo caso l’uomo funge da “portatore sano” e può contribuire allo sviluppo di patologie Hpv-correlate nella donna. La seconda, invece, prevede la manifestazione di lesioni sintomatiche quali le verruche genitali (condilomi acuminati), le forme tumorali dell’area ano-genitale e oro-faringea, e i papillomi laringei. Per ciò che riguarda la formazione di condilomi, i ceppi virali coinvolti sono Hpv 6 e 11, ai quali sono attribuite il 90% di manifestazioni. Tra questi, Hpv 6 risulta essere il principale responsabile.

I tumori causati dal Papilloma virus

I maggiori responsabili della formazione di neoplasie Hpv-correlate nel maschio sono l’Hpv 16 e18, definiti ad alto rischio oncogeno e che sono anche responsabili del cancro della cervice uterina nelle donne. Nel maschio, i tumori provocati da infezione da Hpv interessano in particolare l’apparato genitale e il distretto oro-faringeo . Si pensi che circa l’80-90% di neoplasie anali, il 50% di neoplasie del pene e 45-90% dei tumori della testa e del collo sono legati a questo tipo di infezione.

Al momento, per l’uomo, l’unico strumento efficace in termini di prevenzione è il vaccino quadrivalente, in grado di proteggere da condilomi e lesioni causati da Hpv 6, 11, 16 e 18. Così come per le donne, affinché sia pienamente efficace, il vaccino deve essere somministrato prima di entrare in contatto con l’infezione, a partire dai nove anni d’età. Il nuovo Piano nazionale Italiano di prevenzione vaccinale include anche i ragazzi dodicenni nel programma di vaccinazione Hpv ed in alcune regioni d’Italia quali Puglia, Friuli Venezia Giulia e Veneto, il servizio è già attivo.

Nota Bene : In caso di sospetto rapporto a rischio è fondamentale recarsi dallo specialista e comunicare la problematica anche alla partner in modo che possa procedere con i necessari accertamenti clinici.

Riassumendo :

  • Il virus colpisce entrambi i sessi: in Europa più di 1/3 dei tumori correlati all’HPV è a carico del maschio
  • L’HPV si trasmette non solo attraverso rapporti sessuali vaginali, orali e anali, ma può essere sufficiente il semplice contatto con la pelle per la trasmissione.
  • Gli unici metodi di protezione dal contagio sono la vaccinazione e l’uso corretto del profilattico.
19 Aprile 2017

VARICOCELE E INFERTILITÀ MASCHILE

L’infertilità maschile è un problema medico e sociale che, da solo, rappresenta circa la metà delle cause di infertilità, condizione che riguarda circa il 15% delle coppie in età fertile. Vari studi epidemiologici hanno constatato che in Italia 1 maschio su 3 è a rischio di infertilità e che il 10-15% della popolazione in età riproduttiva (13-55 anni) presenta fattori di rischio per l’apparato riproduttivo. L’infertilità maschile può essere classificata in forme che agiscono a livello pre-testicolare, testicolare e post-testicolare e comunque in disfunzioni correlate alla produzione, all’emissione o alla funzionalità degli spermatozoi. 

Il Varicocele è una patologia testicolare che colpisce il 20% della popolazione maschile e il 40% dei maschi infertili ed è quindi la causa più frequente di infertilità maschile.

Si tratta di una dilatazione dei vasi venosi del plesso pampiniforme con associato reflusso. L’ectasia venosa e il concomitante reflusso venoso sono considerati alla base dell’innalzamento della temperatura scrotale e dello stress ossidativo che potenzialmente possono determinare un danno delle cellule spermatiche con aumento dell’apoptosi (morte) cellulare. Lo specialista rileva la presenza del reflusso venoso attraverso la visita ma la diagnosi di certezza avviene attraverso l’ecodoppler scrotale. Tale esame strumentale è eseguito con sonda lineare a elevata risoluzione e frequenza e con Color Doppler adeguato per flussi lenti che consente di valutare tutte le strutture in maniera ottimale e di stimare eventuali alterazioni dei flussi vascolari sia arteriosi sia venosi.

L’esame viene eseguito in posizione supina e in una seconda fase si valutano i vasi del plesso pampiniforme in posizione eretta al fine di diagnosticare un eventuale varicocele. L’esame prevede inizialmente la valutazione degli involucri scrotali per valutare cisti o calcificazioni dell’albuginea, raccolte fluide (ematiche o idrocele), scrotoliti (piccole aree iperecogene maggiormente presenti al fondo scrotale). Lo studio dei testicoli consiste nella valutazione della sede dei didimi, delle dimensioni (volume), dell’ecostruttura e della vascolarizzazione. I testicoli possono essere in sede scrotale, inguinale (testicolo retrattile o criptorchidismo) o al limite dell’anello inguinale inferiore e possono essere ruotati di 90° (testicolo trasverso) o 180° (inversione testicolare). In età adulta i testicoli dovrebbero avere una dimensione volumetrica compresa tra 12 e 25 ml. Sono considerati ai limiti inferiori della norma volumi tra i 10 e 12 ml e francamente ridotti volumi inferiori ai 10 ml. Il volume dei testicoli viene calcolato dalla stima dei tre diametri mediante la formula dell’ellissoide (moltiplicando i tre diametri per 0,52). Tali misurazioni consentono la stima di eventuali dismetrie testicolari, spesso derivanti da patologie in atto o pregresse monolaterali. L’ecostruttura testicolare normale è omogenea, con echi fini e compatti in tutti gli ambiti tranne che in una porzione mediana iperecogena (mediastinum testis).

Dopo la valutazione ecografica si studia il funicolo spermatico e l’eventuale distribuzione di ectasie venose in sede peritesticolare e/o sottotesticolare con valutazione dei relativi flussi basali e durante manovra di Valsalva (inspirazione profonda seguita da contrazione addominale) e tale valutazione è completata dallo studio in ortostatismo. La presenza di ectasie con reflusso patologico basale o dopo manovra di Valsalva e la sede delle stesse consentono di diagnosticare la presenza di varicocele, fattore di rischio per riduzione della fertilità, e di classificarlo in una scala in 5 gradi (secondo Sarteschi). Ultimamente sempre più importanza si dà allo studio della frammentazione del DNA spermatico nel paziente con varicocele. Soprattutto nei pazienti con età superiore ai 35 anni, ritenuti non candidabili a intervento chirurgico di correzione del varicocele. È stato invece dimostrato come l’intervento possa migliorare i tassi di frammentazione del DNA spermatico in modo rapido, ancora prima del miglioramento degli altri parametri del liquido seminale.

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21 Marzo 2017

La disfunzione erettile (DE) e la patologia cardiovascolare

La DE è una delle patologie croniche più comuni che colpiscono gli uomini e la sua prevalenza aumenta con l'invecchiamento. Studi epidemiologici hanno ampiamente dimostrato che la prevalenza e la severità della DE sono correlate con l’età. I dati dello studioMassachusetts Male Aging hanno dimostrato una probabilità 3 volte superiore di sviluppare DE completa nei pazienti di 70 anni di età rispetto a quelli di 40 anni. Gli anziani presentano un’ aumentata probabilità di sviluppare la DE a causa di malattie croniche, patologie concomitanti e cambiamenti associati all'età . La DE è una condizione multifattoriale e, come tale, la prevenzione e il trattamento richiedono un approccio multidisciplinare

È ampiamente dimostrato che la DE è principalmente associata a cause vascolari sottostanti, in particolare all'arteriosclerosi. La DE e la malattia cardiovascolare presentano comuni fattori di rischio, quali l’età, l’ipercolesterolemia, l’ipertensione arteriosa, il fumo, l’obesità, la sindrome metabolica, la sedentarietà e la depressione. Studi evidence-based hanno identificato legami fisiopatologici tra DE e altre patologie vascolari, come la disfunzione endoteliale e l’infiammazione.

La DE viene identificata come un importante marcatore per eventi cardiovascolari futuri e può precedere una patologia cardiovascolare clinicamente evidente da 2 a 5 anni e questo fornisce una finestra temporale di riferimento per modificare precocemente i fattori di rischio e migliorare gli outcome. La precocità con la quale la DE si manifesta rispetto al primo evento clinico cardio-cerebro-vascolare rende lo screening e la diagnosi della DE un momento di estrema importanza nella prevenzione primaria cardiovascolare.

20 Febbraio 2017

PIANO NAZIONALE VACCINI 2017-2019

"Finalmente il Piano nazionale vaccini 2017-2019 conclude il suo iter con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di sabato 18 febbraio", spiega il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che ricorda come nel "nuovo Piano collegato ai nuovi Livelli essenziali di assistenza, i vaccini saranno gratis per tutti e senza pagamento del ticket". 

PER I BAMBINI: nel primo anno di vita saranno introdotti i vaccini gratuiti contro il Meningococco b, batterio pericoloso che puo' provocare casi letali di meningite, e il rotavirus, che e' causa di gastroenteriti molto forti che possono avere conseguenze gravi nei piu' piccoli. Per l'antimeningococco b (attualmente a pagamento in quasi tutte le regioni) la prima dose si effettua a partire dai tre mesi di vita, con richiami a seguire. Per il rotavirus, a partire dalla sesta settimana di vita, insieme con tutti gli altri vaccini previsti per i primi mesi di vita. Nel secondo anno di vita invece si potra' fare quello contro la Varicella (oggi gratuito solo in 8 regioni), malattia che in rari casi puo' provocare complicanze e richiedere ricovero ospedaliero. Il vaccino si effettua dai 13-15 mesi di vita, anche insieme a quello per morbillo, rosolia e parotite, con richiami a seguire.

PER GLI ADOLESCENTI: il vaccino contro il Papilloma virus (HPV), oggi gratuito per le adolescenti, sara' esteso anche ai ragazzi maschi, per riuscire a debellare la diffusione del virus che e' la piu' frequente causa di tumore alla cervice dell'utero e alla bocca. Agli adolescenti verra' poi offerto il meningo tetravalente, ovvero che protegge contro il meningococco dei ceppi A, C, W, Y, alcuni dei quali diffusi soprattutto in continenti extraeuropei.

09 Febbraio 2017

Papilloma Virus al maschile

Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2016-2018

Indagine su 150 giovani uomini, 95% ha rapporti non protetti.

A rivelarlo è stata una ricerca condotta nell'ambito della campagna di informazione e prevenzione 'Amico-Andrologo', dove sono stati indagati 150 ragazzi maschi delle scuole secondarie superiori attraverso un tampone per la ricerca di HPV. 

L’l'infezione da HPV, comunemente conosciuta perché causa di tumore al collo dell'utero nelle donne, nel maschio è un problema altrettanto pericoloso ma poco noto e sottostimato. Nell'uomo, può provocare infertilità e neoplasie a livello genitale, del cavo orale e dell'ano. I sottotipi più aggressivi sono, i genotipi oncogeni 16 e 18 che sono risultati presenti rispettivamente nel 6% e nel 13% dei ragazzi risultati positivi allo screening.

L'80% di tutti i casi positivi non erano accompagnati da lesioni o condilomi, aspetto questo che rende l'infezione difficilmente diagnosticabile e pertanto determina una maggiore diffusione del virus anche nei soggetti non affetti.

Il nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2016-2018 raccomanda la vaccinazione contro l'HPV anche per i ragazzi, oltre che per le ragazze e quindi significa non solo proteggere la popolazione maschile ma anche aumentare l'efficacia nella popolazione femminile, diminuendo così patologie e tumori correlati.

17 Gennaio 2017

Fecondazione: sì del Garante alla nuova disciplina sul consenso

Parere favorevole del Garante per la privacy sulla nuova disciplina per manifestare il consenso da parte delle coppie che intendono accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita. Lo schema del ministero della Salute sottoposto al Garante - spiega la Newsletter dell'Autorità - aggiorna il Regolamento sulla procreazione assistita del 2004 alla luce delle sentenze della Corte Costituzionale che hanno dichiarato l'illegittimità costituzionale di alcune norme della legge 40/2004, rimuovendo il divieto alla fecondazione eterologa e consentendo, in particolari circostanze, la crioconservazione degli embrioni. Le novità legate alle sentenze - spiega ancora il Garante - hanno reso necessario un aggiornamento della disciplina anche per quanto riguarda il trattamento dei dati delle coppie che si sottopongono alla fecondazione assistita, dei nati e dei donatori.

Per conformare pienamente lo schema ai principi e alle regole sulla protezione dei dati il Garante ha chiesto di apportare alcune modifiche, integralmente recepite dal ministero. Il ministero dovrà, in particolare, predisporre ed inserire nello schema di regolamento un nuovo modello di informativa e richiesta di consenso al trattamento dei dati personali, utilizzabile dalle strutture che praticano la fecondazione assistita (per la predisposizione del quale l'Autorità ha dato la sua disponibilità). Le coppie che accedono alle tecniche di procreazione di tipo eterologo dovranno inoltre essere chiaramente informate del fatto che i loro dati e quelli dei neonati saranno trasmessi al Centro nazionale trapianti per l'implementazione del registro nazionale dei donatori di cellule riproduttive a fini di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo.

05 Dicembre 2016

INFARTO CARDIACO E DISTURBI SESSUALI

Sebbene gran parte dei pazienti più giovani colpiti da infarto cardiaco acuto (Ima) facciano sesso a un anno dall'evento acuto, una donna su 15 e un uomo su 20 hanno elevate probabilità di ritardare o di non riprendere l'attività sessuale, secondo lo studio Virgo pubblicato su Jama Cardiology.

Di 2.802 partecipanti tra 18 e 55 anni, l'85,2% degli uomini e il 72,6% delle donne erano di nuovo attivi sessualmente dopo 12 mesi dall'infarto,  il sesso è stato valutato come abbastanza importante dal 92% degli uomini e dal 73% delle donne, ed estremamente o molto importante dal 45% e dal 24% di essi, rispettivamente. L'aspetto negativo è che a un anno dall'infarto il 59,4% delle donne e il 45,7% degli uomini riferiva mancanza di interesse e secchezza vaginale tra le prime e difficoltà di erezione o mancanza di interesse tra i secondi.

La conclusione è stata che se non affrontati, i problemi sessuali post-infartuali possono erodere il rapporto tra i partner influenzando anche a lungo termine lo stato di salute del paziente, dove nello studio si precisa che le persone che non avevano consultato il medico a proposito dei propri disturbi sessuali nel primo mese dopo l'infarto cardiaco acuto avevano più probabilità di ritardare o di non riprendere l'attività sessuale.

ARGOMENTI

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